9 prospettive sul video – Dietro le quinte


9 prospettive sul video – Dietro le quinte

Facebook è una della più grandi piattaforme di video al mondo, ma a chi si rivolge quando desidera produrre i propri video di marketing? Questa volta a noi di Moskito Design, che abbiamo collaborato a costruire e a lanciare 9 prospettive sul video, una campagna di video marketing formativo diffusa in tutta la regione EMEA e dedicata ai marketer che desideravano progettare e misurare campagne di video advertising davvero efficaci.

Per Facebook una campagna multicanale strategica, per noi un’opportunità unica per spingerci verso nuovi orizzonti fatti di produzione video, graphic design, copywriting e localizzazione linguistica.

Ecco i passaggi più interessanti della mia conversazione con Luca Salvioni, responsabile del team video, e Gaia Girardi, una delle nostre copywriter e traduttrici italiane.

Luca, raccontami della campagna.

Luca:  9 prospettive sul video è una grande campagna multi-country per la quale ci è stato chiesto di produrre 11 video, i 9 principali e un paio di introduzioni a cura di Nicola Mendelsohn, vice presidente Facebook per il mercato EMEA. Abbiamo seguito tutto il progetto, dalla pre-produzione ai video finiti, oltre alla campagna digital di promozione.

Quindi sei stato presente fin dall’inizio della produzione dei video. Com’è stato lavorare con il team Facebook nel loro studio di Londra?

Luca: È stato eccitante stare lì. C’era tutto quello che un video maker può desiderare e in più ci hanno lasciato piena libertà d’azione. Beth Antonelli, la Measurement Marketing Manager di Facebook che ha guidato la campagna, ci è stata di grande aiuto sul set. A volte era un po’ come giocare a poliziotto buono e poliziotto cattivo e le abbiamo lasciato l’onere – e l’onore – di dare gli ordini, visto che conosceva le persone e il luogo meglio di noi. Ma è stato forte lavorare tutti insieme, a stretto contatto.

Essere coinvolti fin dall’inizio come influenza il risultato finale?

Luca: Sedersi al tavolo con un cliente importante come Facebook e collaborare per arrivare insieme alla meta è stato fantastico. Ci sono stati molti cambiamenti lungo il percorso – ed è normale quando i progetti sono grandi e coinvolgono molte persone. Ma se hai le idee chiare sull’obiettivo, troverai il modo di ottenere il risultato al meglio, al di là di ogni vincolo. Alla fine credo che il prodotto finale sia convincente e soddisfacente.

Gaia, tu hai collaborato alla traduzione e alla sottotitolazione dei video della campagna, declinata in cinque lingue. Che differenza c’è tra lavorare su testi web e marketing e testi destinati a un video?

Gaia: Ogni giorno siamo alle prese con tantissimi copy e localizzazioni, ma questa volta è stato interessante usare le nostre competenze linguistiche per aiutare chi parlava nei video – esperti di video marketing di Facebook – a comunicare al meglio. Puoi vederne le espressioni del viso, cogliere la loro convinzione e lo sforzo che ci mettono per essere efficaci, e tutto ciò rende più facile e coinvolgente l’atto del tradurre. Un po’ come fanno gli interpreti professionali.

Quali sono state le sfide più grandi?

Luca: Lavorare con un’enorme quantità di dati grezzi provenienti dai vari girati: oltre un terabyte di informazioni che dovevamo ridurre fino ad arrivare ai 30 minuti totali, se contiamo la somma di tutti i video. Per fortuna ero presente alle riprese e così ho potuto anche dare una mano a restringere il campo delle diverse soluzioni creative mentre stavamo filmando, prima ancora della post-produzione.

E per gli aspetti di copy e localizzazione?

Gaia: Innanzitutto rispettare i vincoli tecnici imposti dal tool per la sottotitolazione. L’italiano, il francese e lo spagnolo “funzionano” in modo simile e possono essere gestiti in parallelo, mentre il tedesco è una cosa molto più complessa. Mi ha aiutato conoscere le basi di questa lingua per suddividere i testi dei sottotitoli in slot omogenei e soprattutto efficaci.

Avete lavorato a tutte e cinque le lingue, contemporaneamente?

Gaia: Sì, tutto il team ha lavorato compatto e in parallelo. Ho collaborato costantemente con la copy francese, quella spagnola, quella tedesca, oltre che con te, Kyle, per la parte inglese, per essere sicuri che le traduzioni funzionassero prima sulla pagina, poi come sottotitoli.
Anche se non tutti si sono occupati della creazione dei file da montare nei video, c’è stato un controllo qualità finale del madrelingua, che per ogni dubbio poteva rivolgersi al content manager di riferimento in Facebook. Così eravamo sicuri di rispettare la correttezza lessicale e al tempo stesso di riprodurre le espressioni scelte dai singoli speaker. Il tutto stando nei limiti di caratteri imposti dal tool.

Questo lavoro in team ci ha permesso anche di tenere sempre sotto controllo un progetto molto ampio e con deadline rigide.

Cosa ha significato questa esperienza per Moskito e per i nostri clienti?

Luca: Abbiamo imparato molto, mettendo insieme tutte le nostre competenze. Un’esperienza unica anche perché il progetto copriva moltissimi aspetti della comunicazione.

Ci sono aziende che fanno video dalla sera alla mattina. Noi non siamo così verticali, anche se siamo molto bravi su tante aree coinvolte in questa campagna, dal copywriting per i social al web design dei mini siti, al graphic design.

Come molte realtà in crescita, in passato ci siamo affidati a partner esterni, ma poco alla volta abbiamo portato tutto questo lavoro all’interno diventando un’agenzia attrezzata e super qualificata.

 

Non solo capaci, ma esperti veri. Da Moskito Design trovi tutto in un posto solo: produzione e post-produzione video, copywriting creativo e traduzioni multilingue, strategia digitale.

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