La sostenibilità in Comune


La sostenibilità in Comune

Quando si parla di sostenibilità ambientale, le istituzioni pubbliche devono porsi una domanda piuttosto delicata: come sensibilizzare i cittadini verso un approccio rispettoso dell’ecosistema?

Dietro ogni campagna di comunicazione in questa direzione c’è quindi un lavoro complesso e sviluppato spesso su fasi differenti che ha l’obiettivo di spingere i cittadini a riflettere su temi importanti e soprattutto attuare comportamenti virtuosi e collaborativi.

All’interno di questo percorso, è importante trovare i messaggi giusti: essere originali, mai scontati, ma al tempo stesso chiari e diretti.

Vediamo insieme alcune campagne di successo sviluppate dagli enti locali, per poi analizzare il lavoro che abbiamo svolto in collaborazione con alcuni Comuni del Nord Italia.

1. Varese Manca Poco

Ecco un esempio riuscito e vicinissimo a noi: Varese Manca Poco è stata promossa dalla municipalizzata Aspem del Comune di Varese con l’obiettivo di raggiungere il 65% di raccolta differenziata dei rifiuti. Per sensibilizzare i cittadini varesini si è studiata una campagna articolata che ha unito la diffusione di materiali marketing (poster, lettere, calendari personalizzati) a una serie di iniziative mirate a coinvolgere direttamente gli utenti (animazione in città, sacchetti personalizzati con i temi della campagna).

2. Provincia di Trento: Marchi di sostenibilità

Dal 2010 la Provincia autonoma di Trento, in accordo con il Comune, ha siglato alcuni accordi con le associazioni di categoria locali (ristoratori, commercianti, organizzatori di eventi) e creato dei marchi di sostenibilità per premiare gli esercenti che lavorano per la riduzione dell’impatto ambientale. Tre i marchi: Ecoristorazione, Ecoacquisti ed Ecofeste.

3. Il nostro contributo

Anche noi di Moskito Design abbiamo collaborato ad alcune campagne promosse dagli enti locali sui temi della sostenibilità ambientale. In particolare, abbiamo lavorato a Parma Progetto Energia  – l’iniziativa del Comune di Parma per l’efficientamento energetico degli edifici privati e l’utilizzo di energie rinnovabili – e a -RIFIUTI+SORRISI, una campagna teaser multisoggetto sulla raccolta differenziata nell’Altomilanese.

Quali sono i passi di una campagna marketing di successo sulla sostenibilità ambientale?

Per scoprirne di più, abbiamo analizzato alcuni dei passaggi fondamentali che caratterizzano una campagna green con Giulio Clerici, Agency Director, e con Evelina Borghesan, CEO e cofondatrice di Moskito Design.

In principio era il naming

Brevità, incisività e chiarezza, uniti a un concept ben definito, sono le caratteristiche di un naming che funziona.

Giulio: È difficile trovare il nome giusto al primo colpo: si provano tante strade, studiando anche progetti simili, ma sempre tenendo ben chiare caratteristiche ed esigenze del cliente. Per la campagna Parma Progetto Energia abbiamo pensato a un payoff breve ma molto chiaro, da declinare poi a cascata su tutti i materiali, ed è nato “Parma Progetto Energia – La Tua casa in Classe A”.

Evelina: Quando il cliente arriva con un brief è alla ricerca di qualcosa di nuovo, quindi dobbiamo convincerlo che il nostro progetto è migliore di altri. A volte i tempi sono più lunghi, ma se il concept è ben definito non ci sono problemi. Naming e concept si rafforzano a vicenda ed è da qui che dobbiamo partire.

Il logo: un modo per farsi notare

È una parte fondamentale del lavoro, perché identifica l’immagine del progetto e deve essere riconoscibile da tutti e ovunque, su carta, web o altri materiali.

Giulio: Anche qui si provano più varianti, cercando di trovare sia le immagini giuste che i colori ideali da associare al logo. Nell’immagine, come nel naming, è necessario puntare sulla chiarezza. Nella campagna Parma Progetto Energia, abbiamo associato la E di energia a una spina connessa a un’abitazione, optando per una sfumatura dal giallo al verde che rappresentasse il verde dell’energia pulita e il giallo della luce elettrica.

Il teaser: la spinta decisiva

Una buona strategia di comunicazione può essere rappresentata anche dal teaser, una campagna preliminare di forte impatto che serve a suscitare curiosità nel pubblico senza però rivelare il nome o i temi trattati.

Evelina: L’obiettivo iniziale della campagna -RIFIUTI+SORRISI è stato quello di creare una forte aspettativa nel pubblico, di spingerlo a farsi delle domande sull’argomento. Volevamo affrontare con uno spirito diverso un argomento complicato come la raccolta differenziata dei rifiuti. Abbiamo quindi pensato a una semplice linea a forma di sorriso, corredata da uno sfondo verde che ricordasse la carta riciclata. Il teaser di solito prevede un budget più elevato e tempi più lunghi, considerando che ci sarà una fase successiva con manifesti più espliciti.

Manifesti, rollup e brochure: chiarezza e seduzione

Declinare la campagna sui materiali marketing significa sviluppare concretamente e nei dettagli i temi principali.

 

Alcuni copy multisoggetto creati per la campagna -RIFIUTI+SORRISI e giocati sulla “seconda vita” dei rifiuti.

Giulio: In questa fase è importante offrire chiarezza nei contenuti e scegliere immagini che identifichino subito gli argomenti trattati e creino empatia nel pubblico. Ovviamente, anche per ragioni di spazio, la brochure conterrà più testo rispetto ai manifesti e ai rollup, ma concetti e immagini sono i medesimi e devono dare un messaggio immediato.

Banner: esserci anche sul web

Anche i banner hanno un ruolo fondamentale: attrarre l’occhio di chi naviga sul web e trasferire un messaggio che inviti a cliccare per approfondire una determinata campagna. Nel caso dei nostri progetti di sostenibilità, abbiamo associato immagini forti e riconoscibili a colori altrettanto “tipici” del mondo green.

Evelina: A seconda del mezzo che si ha disposizione, si cerca di sfruttarlo al meglio. Nel caso dei banner, si può scegliere di farli animati su più frame oppure lasciarli statici, a seconda anche di come piace al cliente. Rispetto ai manifesti che si leggono da lontano, il banner è più immediato e cattura subito l’attenzione dell’utente.

 

Questi erano solo alcuni esempi di come comunicare con creatività e forza i temi della sostenibilità ambientale.

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[Immagine di copertina a cura di Francesca Volpe]

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