Lanciare un progetto di alternanza scuola lavoro per i ragazzi dell’istituto Don Milani di Tradate


Lanciare un progetto di alternanza scuola lavoro per i ragazzi dell’istituto Don Milani di Tradate

Quando si è giovani e con un sogno nel cassetto è sempre bello incontrare insegnanti ed esperti che ti mostrino la direzione giusta verso cui andare. Ecco perché abbiamo accettato subito la proposta di Chiara Robustellini dell’associazione L’Aquilone che ci ha chiamati per supportare gli studenti in Graphic Design e Comunicazione del Don Milani di Tradate, a due passi da Varese, nell’avvio di un progetto di alternanza scuola lavoro.

Il progetto

Gli oltre 90 studenti della scuola dovevano costruire una strategia di comunicazione per Case Affido, un network gestito da L’Aquilone, che portasse consapevolezza e coinvolgimento sul territorio.

La cosa importante e anche un po’ straordinaria è che il progetto non era solo un esercizio teorico. “L’impresa è reale”, specifica Chiara. “I clienti sono i rappresentanti di Case Affido e i lavori dei ragazzi verranno davvero usati, diffusi e condivisi”.

Il seminario

Lo scorso ottobre la nostra Art Director Iris Ranzani ha incontrato Chiara Robustellini per organizzare un workshop di 4 ore, alcune di teoria e altre di pratica, focalizzate sui progetti degli studenti.

La parte generale è stata una panoramica sul lavoro di agenzia: cosa si fa, quali sono i diversi ruoli, come nasce e si sviluppa un concept creativo, dal brief alla consegna finale.

“Per uno studente è difficile avere un’idea precisa di quello che facciamo in Moskito ogni giorno”, sottolinea Iris. “E da qui mi è sembrato utile partire”.

Nel momento pratico, gli alunni – suddivisi in due gruppi – dovevano simulare il lavoro di una mini agenzia interpretando il ruolo di project manager, art director e delle altre figure coinvolte.

Iris li ha guidati da vicino soprattutto negli step iniziali e, in particolare, nel primo incontro con il cliente.

“Ogni gruppo aveva un foglio di lavoro pre-impostato con cui doveva raccogliere il brief”, racconta Iris. “Per rendere la cosa ancora più realistica, ho chiesto ai rappresentanti di Case Affido di non fornire subito le informazioni e i dettagli ai ragazzi, ma di lasciare che fossero loro a fare tutte le domande utili al progetto”.

Un ragionamento da agenzia

Al momento dell’intervista con il cliente gli studenti hanno mostrato grinta e preparazione.

“La cosa che mi ha stupito, tra l’altro, è che molti ponevano domande proiettate avanti” dice Iris. “Facevano già un ragionamento da agenzia, pensando come dei veri professionisti!”.

Il lavoro successivo è stato estrarre dal brief le parole chiave per fare brainstorming e fissare il target, oltre che il budget.

“Mi ha colpito quanto molti di loro fossero consapevoli delle potenzialità dei vari canali di comunicazione e di come poterle adattare alle esigenze dei diversi destinatari” racconta Iris. “Alcuni ragazzi avevano una visione più creativa, altri più strategica, altri ancora entrambi gli approcci”.

Alla fine, hanno persino iniziato a impostare la tempistica del progetto, con un retro timing a partire dalla deadline, seguendo alcuni casi reali di Moskito Design.

“L’intervento di Iris è andato alla grande”, racconta Chiara Robustellini. “Quattro ore intense, ragazzi gasati e prof di più!”.

“Chiara è una persona di grande esperienza e mi è stata davvero d’aiuto”, aggiunge Iris. “Ci siamo confrontate sul livello di difficoltà da tenere nella presentazione e su come stimolare tutti con le giuste attività per lavorare bene e al massimo per 4 ore”.

Il lancio

Ciascun gruppo sta ora mettendo insieme il proprio progetto, che include materiali e media diversi (video, poster, un fumetto, installazioni varie…) a seconda delle predisposizioni di ognuno.

“Stanno facendo davvero un lavoro gigante” – conferma Chiara – “e soprattutto stanno imparando come si lavora lavorando. Questo è il valore aggiunto per il progetto: la collaborazione con esperti che si sono messi a fianco dei ragazzi e hanno condiviso il loro sapere”.

Il progetto Giovani di Valore

Questo progetto di comunicazione sull’affido è parte di un intervento più ampio, biennale, chiamato Giovani di Valore  che ha lo scopo di costruire un ponte tra i giovani e il mondo del lavoro. Sostenuto da realtà pubbliche e private del territorio, il progetto propone iniziative di alternanza scuola lavoro come anche consulenza e supporto per stage, borse di studio e molto altro.

“Giovani di Valore, e Aquilone, stanno sperimentando un modo concreto di fare alternanza scuola lavoro,” dice Chiara. “È un lavoro reale in cui i ragazzi possono sperimentarsi, mettere del loro e mettersi alla prova in un contesto tutelato ma vero. E stiamo avendo la conferma che i ragazzi sanno fare, a volte siamo noi adulti che li freniamo.”

Lasciare il segno

Dagli studenti di Graphic Design e Comunicazione del Don Milani ai bambini e alle famiglie coinvolti in prima persona nelle Case Affido, questo progetto ha tutto il potenziale per lasciare il segno nelle esistenze di molte persone.

“È davvero gratificante quando ti rendi conto dell’impatto che puoi avere sulla vita di qualcuno” afferma Iris. “Mi è piaciuto stare con i ragazzi, anche durante la pausa, quando venivano a farmi domande sul mio percorso professionale, a chiedermi consigli sugli studi da fare e in quali scuole. Ho capito per un attimo cosa significhi essere un insegnante, l’influenza e le responsabilità che hai. È incredibile quanta fiducia gli studenti ripongano in te”.

Aggiunge Chiara: “Dal punto di vista dell’affido è un valore aggiunto il fatto che ragazzi di 19-20 anni stiano lavorando sul tema, conoscendolo e facendosi promotori della sua diffusione grazie ai loro lavori e alla loro esperienza. Il lavoro a scuola sta diffondendo il tema anche tra gli altri alunni e i professori. Insomma: l’affido si sta arricchendo di un tesoro davvero prezioso, si sta guardando con gli occhi dei ragazzi scoprendosi in un modo nuovo”.

 

Noi di Moskito Design amiamo far crescere i giovani talenti, dentro e fuori dalla nostra agenzia.

 

[Foto courtesy of Chiara Robustellini]

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