Habemus Responsabile Risorse Umane!

Elena Cavalieri d’Oro - HR Manager

Habemus Responsabile Risorse Umane!

Nel 2020 Elena Cavalieri d’Oro è entrata a far parte di Moskito Design come Human Resources Manager, la prima in assoluto per l’agenzia. L’abbiamo raggiunta su Zoom per parlare della nostra crescita, di benessere aziendale e di come le donne vivono il potere.

Vorrei iniziare con la domanda preferita di ogni intervistatore: parlami di te, Elena.

Sono una psicologa del lavoro e ho avuto il piacere di misurarmi nel ruolo di HR Manager in diversi contesti, tra cui startup di funzione in multinazionali e aziende locali.

Amo la mia professione e ho lasciato il cuore in due posti: in Portogallo, dove ho lavorato per un periodo, e a Padova, dove tuttora collaboro con l’università. Riguardo il mio ruolo, penso che l’HR Manager debba essere un punto di incontro tra i desideri delle persone che lavorano e gli obiettivi dell’agenzia, un lavoro che inizia con la comunicazione, l’ascolto e la comprensione. Mi considero un facilitatore di processi in tutte le aree di gestione del personale.

Sei la prima responsabile delle risorse umane di Moskito Design. Perché è arrivato il momento di averne uno?

Le startup e, in generale, le aziende in crescita rimandano spesso, a volte troppo, di occuparsi in modo strutturato della gestione del personale. Gli imprenditori hanno a cuore istintivamente i propri dipendenti ma, a mano a mano che il business cresce, hanno sempre meno tempo per dedicarsi alle persone. Delegare la gestione del personale è uno dei passaggi naturali nel percorso di crescita ed è uno step importante. Credo che Evelina Borghesan e Giulia Salvioni siano state lungimiranti nell’aver scelto di inserire questo ruolo adesso, considerando l’attuale dimensione aziendale.

Tendo a pensare alle risorse umane come a tutto ciò che riguarda l’assunzione di persone, di cui ti chiederò più tardi. Ma hai menzionato anche la comunicazione: qual è il tuo contributo in questo?

Più le aziende crescono, più si trovano ad affrontare sfide sul fronte della comunicazione. A volte la comunicazione si limita ad alcuni livelli organizzativi, senza essere realmente inclusiva, altre volte chi gestisce l’azienda è preso da altre priorità e semplicemente dimentica o non ha il tempo di comunicare come vorrebbe. Una dinamica che si accentua quando tutti lavorano da remoto, ma che diventa ancora più importante per mantenere le persone informate, coinvolte e motivate. Per questo con Evelina e Giulia abbiamo introdotto call settimanali con i nostri Team Leader e plenarie mensili con tutti i nostri collaboratori per condividere le informazioni e gli aggiornamenti aziendali.

Aspetto fondamentale in questo ultimo anno di chiusure e riaperture…

Sì, certamente. È stato importante non solo comunicare norme e aggiornamenti legati alla situazione di emergenza, ma anche la posizione di Moskito rispetto allo scenario che si stava delineando. A settembre, quando tutti speravamo che l’ufficio restasse aperto, abbiamo spiegato e condiviso con i colleghi gli investimenti fatti per garantire la tutela della salute e della sicurezza in ufficio nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. La comunicazione è stata fondamentale e abbiamo cercato di occuparci al meglio delle nostre persone diffondendo anche un Vademecum psicologico per riflettere e orientare al meglio i pensieri, le emozioni e i comportamenti di fronte al problema Covid-19. Uno spunto di riflessione per aiutare a vivere meglio uno scenario preoccupante per tutti.

Inoltre, mi piace pensare che abbiamo davvero trasformato una crisi in un’opportunità.

Abbiamo riflettuto sulla nostra organizzazione per continuare a garantire efficienza e qualità del servizio anche in smart working investendo in tecnologia, riorganizzando gli spazi di lavoro e supportando le persone con training dedicati alla gestione dei processi a distanza con nuovi tool.

Un ruolo complesso e impegnativo, il tuo…

Devi prestare molta attenzione, ma anche questo fa parte del mio lavoro e della passione per ciò che faccio. Amo prestare attenzione alle persone sotto tutti i punti di vista, con processi strutturati ma anche semplicemente con gentilezza.

Certo, prendersi cura delle persone significa non solo ascoltare e rispondere alle loro esigenze, ma anche accogliere i nuovi assunti, organizzare il rientro in ufficio a settembre dopo mesi di smart working totale augurando bentornati a tutti i colleghi: non solo spiegando le nuove regole di sicurezza negli ambienti riorganizzati, ma anche con un gesto gentile come offrire una brioche a tutti 🙂

O anche organizzare la nostra escape room virtuale assicurandoci che tutti avessero ricevuto un cocktail a casa da bere insieme durante la festa di Natale online: l’affiatamento tra colleghi si rinforza condividendo momenti divertenti e quest’anno sentivamo il desiderio di un po’ di leggerezza nel periodo delle festività.

A mano a mano che l’agenzia cresce, è importante gestire in modo strutturato anche questi momenti, in modo che i nuovi assunti si integrino facilmente nella nostra squadra di 50 persone con la stessa facilità e valori di quando si era solo in 10.

Tornando alle assunzioni, qual è il tuo ruolo nel reclutare nuovi talenti?

Stiamo cercando di dare più struttura e coerenza al modo in cui cerchiamo e selezioniamo nuovi talenti. Vorremmo razionalizzare i canali di recruitment e impostare una nuova strategia di employer branding. Abbiamo integrato i processi di selezione con uno step di intervista conoscitiva focalizzata sull’analisi del potenziale dei candidati, i loro desideri, motivazioni e ambizioni. Abbiamo curato meglio anche il feedback a fine processo: ricontattiamo tutte le persone che hanno sostenuto il colloquio per dare loro un riscontro; crediamo che così il colloquio abbia un senso anche per i candidati che non entrano a far parte della nostra squadra, restituendo loro una riflessione utile alla crescita professionale.

Da sempre Moskito assume giovani e li fa crescere. Come aiuti le persone a realizzare il loro potenziale una volta che sono nel team?

Il primo step è conoscere bene le nostre persone, le loro potenzialità e ambizioni. Si parte dalle aspirazioni dei nostri futuri collaboratori e si prosegue con il processo di assegnazione degli obiettivi e valutazione delle prestazioni. È un lavoro di squadra con i Team Leader, che si realizza con un processo strutturato in più fasi e con le classiche schede di valutazione. Conoscere le persone ci permette di gestire al meglio la mobilità interna e di intercettare i fabbisogni formativi, supportando la crescita con training e affiancamenti.

Per ottenere anche una promozione all’interno dell’azienda, giusto?

Sì, questo è sempre stato nell’etica di Moskito e una conseguenza naturale della crescita. Recentemente, per esempio, si è aperta una posizione di Art Director e abbiamo individuato al nostro interno le persone più adatte da aiutare a far crescere nel ruolo. Reclutare dall’esterno, in questo caso, non sarebbe stato coerente con i nostri valori.

Quali altre iniziative vorresti avviare in Moskito?

Sono una grande sostenitrice del valore della formazione e del miglioramento continuo, motivo per cui abbiamo organizzato un percorso di training coinvolgendo tutte le nostre persone, perché tutti, dal marketing al design, dal copy allo sviluppo, contribuiscono al successo di una campagna.

Inoltre credo che come azienda abbiamo una responsabilità etica e sociale, sia nei confronti dei nostri dipendenti che della comunità in generale.

In Moskito c’è una grande attenzione alla sostenibilità, alle esigenze di flessibilità delle persone per conciliare vita-lavoro e all’ambiente. Per gli spostamenti di lavoro ci avvaliamo di una partnership con un servizio di noleggio di auto elettriche in modo da ridurre l’inquinamento atmosferico in una delle regioni più inquinate d’Italia. Siamo plastic-free e abbiamo una filosofia paperless che sfrutta archivi digitali e strumenti di condivisione informatica. Stiamo completando la digitalizzazione anche dei processi HR e vorremmo continuare a potenziare anche in futuro questo genere di iniziative volte alla sostenibilità.

E infine, com’è lavorare con due donne imprenditrici?

Penso che le donne in ruoli di leadership interpretino il potere in modo un po’ diverso dagli uomini. Per le donne il potere non è un’ambizione di realizzazione personale, ma un mezzo per fare accadere ciò che desiderano. Spesso le donne in posizioni manageriali, come Evelina e Giulia, amano il proprio lavoro e il potere che hanno acquisito facendo crescere la propria attività è perlopiù il risultato della loro passione. Lavorare con chi ha sensibilità, apertura mentale e passione per il proprio lavoro è una grande opportunità. Stimo molto Evelina e Giulia per il grande lavoro fatto fin qui e sono fiduciosa che continueranno a raggiungere ottimi risultati grazie a tutte le persone competenti e talentuose che collaborano con Moskito.

Grazie per questa chiacchierata, Elena.

Grazie a te, Kyle!

Kyle è copywriter e content manager in Moskito dal 2014. Ha iniziato vendendo libri porta a porta negli Stati Uniti, ha insegnato inglese per anni in Turchia e traduce dal francese e dall'italiano. Ama raccontare storie e aiuta le persone e i brand a fare lo stesso.