Portare iCOLTi in tavola

Portare iCOLTi in tavola

Anche se la cuoca preferita da tutti è ancora la mamma, gli Italiani oggi mangiano alla scrivania, al take-away e sperimentano gusti diversi dalla tradizione. Se poi aggiungiamo le nuove esigenze dell’era Covid, sembra davvero che i tempi siano maturi per una piccola grande rivoluzione culinaria. Quale scenario migliore per iCOLTi, la nuova linea completa di piatti pronti, equilibrati e gustosi del gigante della ristorazione Elior?
Abbiamo parlato con Ilaria Del Fabbro, Brand Manager de iCOLTi, e con Ilaria Vitale, Responsabile Marketing e Comunicazione di Elior, per approfondire il progetto di branding che abbiamo sviluppato con loro.

Parlami dell’acquisizione da cui è partito il progetto.

Ilaria Del Fabbro: Abbiamo acquisito una società chiamata Emily Eat, che è in attività da 10 anni. Producono pasti con la tecnologia ATP. Prima dell’acquisizione, vendevano solo ad aziende e aeroporti. La loro linea di prodotti era molto B2B, con una tipologia di clientela piuttosto specifica.

Con l’acquisizione il nostro obiettivo era allargarci a consegne a domicilio, supermercati, hotel, bar e persino località balneari. Volevamo anche rinnovare il marchio perché fosse più riconoscibile grazie a un nome interessante, a uno storytelling completo e a una palette colori più accattivante.

In che modo questo progetto si adatta alla visione globale di Elior?

Ilaria Del Fabbro: Siamo una multinazionale con sede in Francia e con una forte presenza in Spagna, Italia, India e Stati Uniti. Lavorare in questi mercati competitivi significa innovarsi costantemente. Questo progetto, così come altri a cui stiamo lavorando, nasce dal desiderio non solo di stare al passo, ma di continuare a essere leader, anche nella ristorazione.

Siamo una società di ristorazione collettiva e forniamo servizi ad aziende, scuole, ospedali, treni e hotel. Ma con un prodotto come iCOLTi stiamo andando oltre per qualcosa di più vicino al mondo del food per la grande distribuzione.

Hai parlato di innovazione. Nel caso de iCOLTi, l’innovazione che alimenta questa linea è la tecnologia ATP, esatto?

Ilaria Del Fabbro: Esatto. ATP significa “atmosfera protettiva” ed è un metodo per conservare gli alimenti naturale al 100% perché non utilizza additivi o conservanti. Crea invece un ambiente con una miscela di gas naturali per prevenire il deterioramento e prolungare la durata di conservazione fino a 10 giorni. Per esempio, un piatto di lasagne che normalmente durerebbe uno o due giorni, ora ha una durata di conservazione fino a 10 giorni. L’imballaggio in ATP è comunemente usato da supermercati e fornitori di prodotti alimentari, ma lo stiamo portando anche nella ristorazione collettiva.

Questa è la tecnologia che ha consentito questi nuovi prodotti. E rispetto al cibo?

Ilaria Vitale: Il nostro obiettivo con iCOLTi è mettere l’accento sulla qualità del cibo, non tanto sulla tecnologia. Ogni ricetta è preparata dai nostri chef e abbiamo un’esperienza culinaria trentennale.

Con iCOLTi vogliamo ispirarci alla cultura culinaria delle regioni italiane, a partire da Bologna, dove si trova Emily Eat. Ma allo stesso tempo vogliamo parlare al futuro con un look&feel moderno. La dieta mediterranea è una dieta equilibrata, radicata nelle nostre tradizioni e in linea con quello che ora crediamo sia il modo migliore di mangiare.

Come siete arrivati al naming?

Partendo dalla presentazione con cui Moskito Design ha vinto la gara, abbiamo lavorato insieme per sviluppare il nome iCOLTi. Abbiamo subito amato il doppio significato, riferito sia alle persone di cultura che agli alimenti e quindi alla qualità della nostra tradizione culinaria, abbinato però alla modernità del packaging e dei colori.

La cucina italiana è molto legata alla tradizione. Qual è il giusto compromesso per farla convivere con il desiderio di non ingrassare e il crescente interesse per i cibi esotici degli Italiani?

Ilaria Vitale: Abbiamo deciso di creare 5 categorie, che rappresentano una gamma di stili di vita differenti, più un’altra pensata in particolare per le intolleranze alimentari: è senza glutine e senza latticini.

Una delle cose che volevamo dimostrare con questo marchio era la nostra capacità di creare piatti adatti a soddisfare le esigenze di tanti consumatori diversi. C’è la gamma Tradizione accanto a quella Specialità, che prevede ingredienti particolari come il bulgur o la quinoa. E poi c’è Leggerezza, con tanto pesce, e Benessere, che significa far star bene il corpo, ma anche il Pianeta.

Ilaria Del Fabbro: Siamo arrivati a queste categorie durante le varie fasi del processo di branding. È stato un vero lavoro di squadra tra voi di Moskito, noi e un’agenzia di merchandising partner.

Elior opera in tutta Italia, da Milano a Palermo. In che modo iCOLTi soddisfano tutti quei gusti regionali?

Ilaria Vitale: Nella nostra gamma Tradizione abbiamo cercato di incorporare le ricette di tutta Italia. Cosa ardua, devo ammettere, perché guai a cucinare in modo diverso gli spaghetti alla carbonara: i romani non lo permetterebbero!

L’attenzione deve allargarsi allora agli stili di vita, perché in città come Milano già esistono tante attitudini rispetto al cibo. Qui – e in altre grandi aree urbane d’Italia – dobbiamo soddisfare la domanda grazie alla varietà della nostra offerta.

Quando è stato il lancio?

Ilaria Vitale: Il 16 settembre abbiamo lanciato iCOLTi tramite un webinar sulla piattaforma virtuale della nostra Food Academy. È una realtà fisica, punto d’incontro tra i nostri chef, i fornitori, i clienti e anche il nostro pubblico ma, viste le restrizioni per il Covid, abbiamo spostato l’evento online. Ci ha raggiunto anche Angela Frenda, chef e giornalista gastronomica pluripremiata del Corriere della Sera.

Il contesto per il lancio è stato un sondaggio che abbiamo condotto su stili di vita e flessibilità, in particolare nello scenario attuale in cui siamo in molti a lavorare da casa.

A proposito di flessibilità, come si posizionano iCOLTi nell’era Covid?

Ilaria Vitale: La flessibilità era al centro della nostra visione anche prima di questa emergenza sanitaria, e per iCOLTi è davvero strategica. Puoi mangiare il tuo pasto sul posto, portarlo a casa e ha una durata di conservazione più lunga, quindi rimane fresco fino a quando ti serve.

Abbiamo lanciato anche le vetrine refrigerate di ultima generazione, un altro progetto che avete curato per noi. Possono essere installate nelle mense aziendali, in piccole cucine o nelle aree break: le persone scelgono il pasto, lo pagano tramite l’App JoyFood o mediante una card contactless e lo prelevano direttamente dal locker. Abbiamo già iniziato a distribuirle e di certo continueremo nei mesi futuri.

Buona fortuna allora e buon appetito!

Kyle è copywriter e content manager in Moskito dal 2014. Ha iniziato vendendo libri porta a porta negli Stati Uniti, ha insegnato inglese per anni in Turchia e traduce dal francese e dall'italiano. Ama raccontare storie e aiuta le persone e i brand a fare lo stesso.