Scrivere non fa paura: parola di Stephen King

Scrivere non fa paura: parola di Stephen King

“Se volete fare gli scrittori, ci sono due esercizi fondamentali: leggere molto e scrivere molto.”

Le università americane si impegnano da anni nelle ricerche sull’argomento ma, diciamocelo, non serve una laurea ad Harvard per capire che la lettura è un esercizio importante per chiunque. Figuriamoci per uno scrittore.

Anche l’amatissimo Stephen King, nella sua antologia On writing. Autobiografia di un mestiere, spiega che leggere e scrivere sono due binari che viaggiano sempre in parallelo.

E se anche la figura del copywriter è diversa da quella dello scrittore di saggi o romanzi, è pur vero che i due hanno molti punti in comune: dall’importanza della buona conoscenza della grammatica fino a quella della forma, le analogie sono tante.

Gli strumenti della scrittura

“Se non hai tempo per leggere, non hai il tempo o gli strumenti per scrivere.”

Questo concetto resta chiaro, che siate o meno fan di IT: la lettura affina molte capacità, a partire dalla conoscenza del proprio target. Così come fanno i romanzieri di successo, anche noi web writer dovremmo tenere sempre a mente a che tipo di pubblico ci rivolgiamo, che si tratti di una piccola nicchia di mercato o di un’audience più vasta, della stesura di una scheda tecnica o di una campagna marketing destinata alla massa.

Quando leggiamo libri diversi, autori diversi, ci rendiamo conto che esistono stili di scrittura infiniti a seconda del genere e del pubblico: l’autore usa il tone of voice che preferisce o che ritiene più giusto per i suoi destinatari, e questo ci insegna molto. Ci insegna a usare nuovi stili e a diventare quindi più flessibili.

Romanzi di generi diversi possono diventare veri e propri manuali di scrittura a seconda dell’occasione. A San Valentino diventiamo tutti romanticoni? Non è detto. Per esempio, la nostra campagna Sell Your Ex ideata per eBay ci ha permesso di esprimere un po’ di sano cinismo, con tono ironico e un pizzico di irriverenza, come accade nelle commedie o nei romanzi rosa di Sophie Kinsella. Diversamente, il tone of voice che abbiamo utilizzato nei video di Creval si avvicina a quello dell’epica greca o dei romanzi di avventura: in questo caso si trattava di creare lo script per un voice over che fosse rassicurante ed emozionale, per un prodotto (mutui e polizze vita) che doveva rispondere a esigenze importanti come l’acquisto di una casa e la protezione da possibili imprevisti.

Partire dalla pagina scritta

“La lettura è il centro creativo della vita di uno scrittore.”

Insieme all’esercizio della lettura occorre poi mettersi in gioco con la scrittura per applicare ciò che si è indirettamente imparato. Adattare lo stile al target è maledettamente difficile. Per questo, come per tutte le cose, è necessario provare e riprovare.

Per fortuna le piccole sfide di ogni giorno, qui in Moskito, aiutano a tenerci sempre allenati: B2B, B2C, linguaggio colloquiale, linguaggio tecnico, social, SEO… Cambia tutto, tranne l’obiettivo: riuscire a comunicare il messaggio nel modo più efficace per l’utente.

Dai contenuti di una brochure istituzionale come quelli curati per l’innovativo hub di lavoro Le Village by Crédit Agricole, fino ai testi SEO per l’ottimizzazione di una pagina eBay, passando per lo storytelling del sito del Pastificio Di Lella: tanti modi per veicolare informazioni, raccontare storie, promuovere prodotti e concept di clienti con un background diverso ogni volta. È una confezione di spaghetti o uno spazio di coworking? Tutto cambia. E questa è la parte divertente 😉

Lo storytelling nasce dal quotidiano

Cos’altro aiuta un buon scrittore, oltre alla lettura? Ovviamente tutto ciò che ci circonda: le situazioni che viviamo, le persone con cui parliamo, i film che guardiamo. Tutto può trasformarsi in una lezione di storytelling, non importa quale sia l’argomento.

E, proprio come un romanziere, il copywriter cercherà di darsi e dare felicità al suo pubblico tramite parole che cercano soluzioni e offrono consigli per vivere meglio, anche quando si tratta di fare pubblicità.

“Scrivere non c’entra niente col fare soldi, diventare famoso, crearsi occasioni galanti, agganciare una scopata o stringere amicizie. Alla fine, è soprattutto un modo per arricchire la vita di coloro che leggeranno i tuoi lavori e arricchire al contempo la propria. Scrivere è tirarsi su, mettersi a posto e stare bene. Darsi felicità, va bene? Darsi felicità.”

Gaia lavora come copywriter in Moskito dal 2016. Ama leggere, ama scrivere (ma dai?) e viaggiare se il volo non è troppo lungo. Vive a Varese ma ha studiato Lingue all’Università di Pisa. Ha un debole per i romanzi inglesi e i bassotti a pelo duro.