28 September 2016
La tesi, si sa, è un momento importante nella vita di ogni studente. La scelta dell’argomento e del relatore, la gestione delle tempistiche: tutto questo contribuisce a rendere il momento particolarmente cruciale.
Quello che molti non sanno, però, è che gli studenti di Design spesso si trovano davanti anche a un’altra scelta. Un nuovo bivio, altrettanto difficile da imboccare: “Meglio preparare la tesi in gruppo oppure singolarmente?”.
Proprio questa è la domanda che si è posta l’anno scorso mia sorella Diana, quando era studentessa al terzo anno dello IED, e che per diversi giorni le ha reso la vita difficile…
Da soli o in gruppo?
Da solo – I pro:
- sarai tu a decidere il ritmo, i tempi e i modi dell’organizzazione: dalla fase di ricerca alla finalizzazione
- raggiungerai un livello maggiore di consapevolezza, perché ti sarai messa in gioco e avrai affrontato in modo indipendente un momento della tua vita importante
- non dovrai scendere a compromessi con decisioni che non ti convincono al 100%
- avrai il pieno controllo di tutti gli aspetti del progetto
Da solo – I contro:
- se avrai delle crisi creative o delle difficoltà tecniche, dovrai affrontarle da sola e trovare la via di uscita senza alcun aiuto
- probabilmente ti annoierai: le lezioni saranno finite e tu tornerai in università solo per gli incontri con il relatore
In gruppo – I pro:
- il confronto con uno o più compagni stimolerà la tua creatività
- lo scambio di informazioni ti permetterà di imparare qualcosa di nuovo
- ti abituerai a lavorare meglio in team, aspetto molto apprezzato nelle agenzie creative
- avrai sempre qualcuno con cui condividere le emozioni, le ansie, i dubbi, le preoccupazioni tipiche di un momento così importante
- avrai la possibilità di affrontare l’argomento scelto con un progetto molto più ricco e completo
In gruppo – I contro:
- se il gruppo non è affiatato nelle scelte, si genereranno liti e tensioni e lo stress aumenterà
- in genere le aspettative dei docenti si alzano in modo direttamente proporzionale al numero di studenti coinvolti nel progetto: bisognerà fare attenzione a non disilluderle
- se il tuo compagno di gruppo non si impegnerà quanto te, dovrai lavorare molto di più per compensare
Ecco il consiglio che ho dato a Diana da sorella maggiore, ma anche da professionista del settore da quasi 10 anni:
La tesi è l’ultimo e il più importante progetto che affronterai prima di entrare nel mondo del lavoro. Le aziende ti giudicheranno guardandolo con molta attenzione, perché sarà la tesi la grande protagonista del tuo portfolio, e sul portfolio un designer si gioca tutto.
Se vorrai trovare lavoro in uno studio valido, devi ricordarti che avrai la concorrenza di giovani laureati e sarà proprio la tesi a pesare nelle scelte del tuo futuro datore di lavoro. Il primo impiego, molto spesso, determina tutta la futura carriera lavorativa, quindi non sottovalutare il progetto di tesi.
Affrontalo come una bellissima opportunità per dare il meglio di te stessa e mettere in luce quanto vali, fai una scelta di gruppo se, e solo se, si tratta di persone con cui hai già lavorato e con cui hai la certezza di una totale sintonia, se e solo se, hai la fortuna di lavorare con qualcuno come Giulia (Giulia Salvioni).
Giulia è stata la persona con cui ho preparato la tesi tanti anni fa: ci siamo scelte perché ci conoscevamo molto bene e avevamo lavorato insieme in molte occasioni, sia al liceo che negli anni dell’università. La sintonia che c’era allora si è consolidata, e dopo 10 anni siamo ancora qui, partner in affari (siamo co-fondatrici di Moskito Design) e soprattutto amiche.
Se non hai la fortuna di avere una tua Giulia, il mio consiglio è chiaro: falla da sola!
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